Visualizzazioni totali

lunedì 19 dicembre 2011

Fogli A4

Con formato carta si indica la dimensione (lunghezza per altezza) di un foglio di carta. Sono esistiti molti standard differenti sui formati carta in diversi periodi e paesi, ma ad oggi sono due i più comuni: lo standard internazionale (l'A4 e i suoi derivati) e i formati nordamericani.
Lo standard internazionale del formato carta, l'ISO 216, si basa sullo standard tedesco DIN 476. I formati ISO sono basati tutti su un unico aspect ratio della Radice quadrata di 2, o approssimativamente 1:1.4142. Il formato base è un foglio di carta di 1 . I formati successivi (A1, A2, A3 e così via) si ottengono semplicemente tagliando a metà la carta sul lato più lungo. Il formato più usato e conosciuto è l'A4 (210 × 297 mm).
Il maggiore vantaggio di questo sistema è la correlazione fra le grandezze dei formati: se un foglio con un aspect ratio di √2 viene diviso in due metà uguali parallelamente al suo lato più corto, allora anche le due metà avranno un aspect ratio di √2. Gli opuscoli piegati di qualsiasi formato possono essere ricavati dai fogli di una misura più grande, ad esempio dai fogli A4 si possono ottenere opuscoli di formato A5. Questo sistema permette di scalare da un formato all'altra senza compromettere l'aspect ratio – come accade con le fotocopiatrici da ufficio che permettono di passare ad esempio un A4 ad A3 o viceversa senza alcun problema di deformazione dell'aspetto del documento.

lunedì 5 dicembre 2011

FORMATO FOGLI A4

Con formato carta si indica la dimensione (lunghezza per altezza) di un foglio di carta. Sono esistiti molti formati carta in diversi periodi e paesi, ma ad oggi sono due i più comuni: lo standard internazionale (l'A4 e i suoi derivati) e i formati nordamericani Lo standard internazionale del formato carta, l'ISO 216, si basa sullo standard tedesco DIN 476. I formati ISO sono basati tutti su un unico aspect ratio della Radice quadrata di 2, o approssimativamente 1:1.4142. Il formato base è un foglio di carta di 1 (A0). I formati successivi (A1, A2, A3 e così via) si ottengono semplicemente tagliando a metà la carta sul lato più lungo. Il formato più usato e conosciuto è l'A4 (210 × 297 mm). Il maggiore vantaggio di questo sistema è la correlazione fra le grandezze dei formati: se un foglio con un aspect ratio di √2 viene diviso in due metà uguali parallelamente al suo lato più corto, allora anche le due metà avranno un aspect ratio di √2. Gli opuscoli piegati di qualsiasi formato possono essere ricavati dai fogli di una misura più grande, ad esempio dai fogli A4 si possono ottenere opuscoli di formato A5. Questo sistema permette di scalare da un formato all'altra senza compromettere l'aspect ratio – come accade con le fotocopiatrici da ufficio che permettono di passare ad esempio un A4 ad A3 o viceversa senza alcun problema di deformazione dell'aspetto del documento. Anche la grammatura è facile da calcolare: un foglio standard A4 di 80 gr/m² pesa 5 grammi, permettendo un facile calcolo del peso contando il numero di fogli usati. I vantaggi di basare un formato carta standard su un aspect ratio di √2 erano già stati notati nel 1786 dallo scienziato tedesco Georg Christoph Lichtenberg (in una lettera a Johann Beckmann). Agli inizi del ventesimo secolo, il dottor Walter Porstmann riutilizzò l'idea di Lichtenberg creando un sistema di diversi formati carta. Il sistema di Porstmann fu introdotto come standard DIN (DIN 476) in Germania nel 1922, rimpiazzando così un'ampia varietà di formati preesistenti. Il termine "DIN A4" è tuttora di uso comune nel vocabolario tedesco.
Con formato carta si indica la dimensione (lunghezza per altezza) di un foglio di carta. Sono esistiti molti standard differenti sui formati carta in diversi periodi e paesi, ma ad oggi sono due i più comuni: lo standard internazionale (l'A4 e i suoi derivati) e i formati nordamericani Lo standard internazionale del formato carta, l'ISO 216, si basa sullo standard tedesco DIN 476. I formati ISO sono basati tutti su un unico aspect ratio della Radice quadrata di 2, o approssimativamente 1:1.4142. Il formato base è un foglio di carta di 1 (A0). I formati successivi (A1, A2, A3 e così via) si ottengono semplicemente tagliando a metà la carta sul lato più lungo. Il formato più usato e conosciuto è l'A4 (210 × 297 mm). Il maggiore vantaggio di questo sistema è la correlazione fra le grandezze dei formati: se un foglio con un aspect ratio di √2 viene diviso in due metà uguali parallelamente al suo lato più corto, allora anche le due metà avranno un aspect ratio di √2. Gli opuscoli piegati di qualsiasi formato possono essere ricavati dai fogli di una misura più grande, ad esempio dai fogli A4 si possono ottenere opuscoli di formato A5. Questo sistema permette di scalare da un formato all'altra senza compromettere l'aspect ratio – come accade con le fotocopiatrici da ufficio che permettono di passare ad esempio un A4 ad A3 o viceversa senza alcun problema di deformazione dell'aspetto del documento. Anche la grammatura è facile da calcolare: un foglio standard A4 di 80 gr/m² pesa 5 grammi, permettendo un facile calcolo del peso contando il numero di fogli usati. I vantaggi di basare un formato carta standard su un aspect ratio di √2 erano già stati notati nel 1786 dallo scienziato tedesco Georg Christoph Lichtenberg (in una lettera a Johann Beckmann). Agli inizi del ventesimo secolo, il dottor Walter Porstmann riutilizzò l'idea di Lichtenberg creando un sistema di diversi formati carta. Il sistema di Porstmann fu introdotto come standard DIN (DIN 476) in Germania nel 1922, rimpiazzando così un'ampia varietà di formati preesistenti. Il termine "DIN A4" è tuttora di uso comune nel vocabolario tedesco.